La Protezione Civile è l’organo nazionale italiano che si occupa della previsione, della prevenzione, della gestione e del superamento degli eventi straordinari. Essa comprende l’insieme delle strutture e delle attività messe in campo dallo Stato e dal Governo per tutelare l’integrità della vita, dei beni e dell’ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali, catastrofi ed eventi calamitosi.
Nel 1981, per la prima volta in Italia, vengono individuati e definiti gli organi ordinari della Protezione Civile – il Ministro dell’Interno, il Prefetto, il Commissario di Governo nella Regione e il Sindaco – e gli organi straordinari, come il Commissario straordinario, disciplinandone le competenze. In questa fase, il ruolo centrale nella gestione dell’emergenza viene affidato agli organi statali, in particolare al Prefetto e al Commissario di Governo.
Un passaggio fondamentale avviene nel 1982, in seguito al tragico incidente di Vermicino, che portò alla morte del piccolo Alfredino Rampi, di soli 6 anni. Questo evento segnò profondamente l’opinione pubblica e portò alla formalizzazione della figura del Ministro per il Coordinamento della Protezione Civile, alla guida di un Dipartimento omonimo istituito nello stesso anno. La scelta di istituire un organismo sovra-ministeriale, e non un vero e proprio ministero, rispondeva all’esigenza di creare una struttura più snella, capace di coordinare rapidamente tutte le forze coinvolte e di intervenire con efficacia in caso di emergenza.
La struttura attuale della Protezione Civile prende forma con la legge n. 225 del 1992, che sancisce la nascita del Servizio Nazionale della Protezione Civile. Con questa legge, la Protezione Civile viene riorganizzata come un sistema coordinato di competenze, al quale concorrono le amministrazioni dello Stato, le Regioni, le Province, i Comuni e gli altri enti locali, gli enti pubblici, la comunità scientifica, il volontariato, gli ordini e i collegi professionali e ogni altra istituzione, anche di natura privata.
Il Servizio Nazionale della Protezione Civile è composto da numerose componenti operative, tra cui il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, quale componente fondamentale; le Forze Armate; le Forze di Polizia; il Corpo Forestale dello Stato; i Servizi Tecnici Nazionali; i Gruppi Nazionali di ricerca scientifica, l’Istituto Nazionale di Geofisica e le altre istituzioni di ricerca; la Croce Rossa Italiana; le strutture del Servizio Sanitario Nazionale; le organizzazioni di volontariato e il Corpo Nazionale Soccorso Alpino – CNSA (CAI). Il concetto di Protezione Civile, inteso come espressione di solidarietà, spirito di collaborazione e senso civico, ha tuttavia radici molto più antiche. Già nel Medioevo esistevano organizzazioni solidaristiche e di volontariato impegnate nel soccorso durante le grandi emergenze. Tra queste ricordiamo gli ordini religiosi medievali, le prime strutture laiche come le Misericordie, nate a Firenze tra il Duecento e il Trecento, e i Vigili del Fuoco, presenti da secoli nelle valli alpine.
In questa tradizione di solidarietà e servizio si inserisce la Misericordia di Letojanni OdV, che già dal 2005, in collaborazione con altre consorelle di Misericordia, ha iniziato un percorso strutturato di addestramento per le attività di soccorso in ambito di Protezione Civile. Nel tempo, la Misericordia di Letojanni è stata capofila, insieme ad altre associazioni della zona jonica, di un coordinamento di Protezione Civile nato con l’obiettivo di supportare le istituzioni con professionalità, sinergia, fratellanza e sincerità.
Numerose sono state le esercitazioni svolte negli anni, sia a livello regionale che locale, che hanno permesso ai volontari di accrescere progressivamente il proprio livello di formazione, anche grazie al supporto di esperti del settore delle emergenze. Parallelamente all’attività formativa, la Misericordia di Letojanni OdV ha partecipato attivamente a importanti interventi emergenziali, tra cui i soccorsi in occasione del terremoto dell’Aquila nel 2009, l’alluvione di Giampilieri del 2009, con la presenza di un proprio referente presso il Centro di Coordinamento dei Servizi in Prefettura, l’alluvione di Saponara nel 2011 e, nel 2017, l’impegno durante il G7 con la fornitura di un Posto Medico Avanzato a supporto dei medici dell’ASP5 e del servizio 118.
Il territorio di Letojanni, nel corso degli anni, è stato purtroppo colpito da numerosi eventi calamitosi che ne hanno evidenziato la vulnerabilità idrogeologica. Tra questi, l’alluvione del 25 ottobre 2011, evento improvviso e altamente distruttivo, che causò l’esondazione del torrente Leto, l’allagamento di hotel, ristoranti e abitazioni lungo il litorale, l’isolamento del paese per diverse ore, l’interruzione dell’energia elettrica e l’evacuazione di numerose strutture turistiche, con danni stimati in milioni di euro.
Il 10 ottobre 2015, un violento nubifragio colpì nuovamente la zona jonica, provocando gravi disagi ai trasporti e alle infrastrutture, tra cui una frana all’altezza di Letojanni che bloccò l’autostrada A18 Messina–Catania per anni. Numerose abitazioni e attività commerciali furono invase da acqua e detriti.
L’alluvione del 25 novembre 2016, la più tragica, colpì duramente Letojanni e altri comuni del messinese. Oltre ai danni materiali, perse la vita Roberto Saccà, commerciante di 74 anni, travolto dalla furia dell’acqua e del fango mentre tentava di raggiungere il proprio negozio sul lungomare. Il suo corpo fu ritrovato alcuni giorni dopo al largo di Isola Bella, a Taormina. Lo stato di calamità fu dichiarato per 27 comuni della provincia di Messina, con stanziamenti regionali per interventi urgenti. In tutte queste emergenze, la Misericordia di Letojanni OdV si è spesa con impegno costante per la comunità, sostenendo persone colpite, evacuazioni e distribuzione di generi di prima necessità.
A testimonianza della costanza e della vicinanza alla popolazione, tra il 21 e il 23 gennaio 2026, Letojanni è stata nuovamente colpita da una violenta mareggiata legata al Ciclone Harry. In questa occasione la Misericordia di Letojanni OdV ha lavorato fianco a fianco con gli Angeli della Sabbia, i Rangers di Letojanni, l’amministrazione comunale e i Lions Val d’Agrò, gestendo un punto ristoro, supportando le evacuazioni di persone anziane e assicurando la consegna di generi alimentari, dimostrando ancora una volta quanto il volontariato organizzato sia essenziale per la protezione della comunità.
Questi eventi dimostrano quanto il ruolo della Protezione Civile e del volontariato organizzato, come la Misericordia di Letojanni OdV, sia fondamentale non solo nella gestione dell’emergenza, ma anche nella costruzione di una comunità più consapevole, resiliente e pronta ad affrontare le sfide future.
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